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Urania - L'autore in appendice
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ARTHUR CHARLES CLARKE

Arthur Charles Clarke, uno dei veterani della fantascienza mondiale, è nato a Minehead, nel Somerset, il 16 dicembre 1917. Da molti anni vive e lavora a Colombo, nello Sri Lanka, da dove, attraverso il suo computer, si mantiene in contatto con tutto il mondo.
I suoi titoli di studio, ottenuti col massimo dei voti, sono una laurea in fisica e una in matematica.
Datano dal 1937 i suoi primi contatti col mondo della fantascienza, a cui s'è accostato per la stretta porta delle fanzines. Da sempre professionalmente interessato alle scienze spaziali e alle loro conquiste, fa rivivere questo suo appassionato amore in tutti i suoi scritti, in cui ripercorre, a volte con un tono un po' professorale, ma sempre col vivo interesse del divulgatore appassionato, le tappe della conquista dello spazio prossimo - dapprincipio - e lontano - nei suoi scritti più visionari ma sempre rigorosamente scientifici.
Il suo debutto come scrittore professionista data dal 1946: da allora ha al suo attivo oltre venti romanzi, un paio di centinaia di racconti raccolti in varie antologie, numerosi volumi e articoli di saggistica e di divulgazione scientifica.
In tutta la sua lunga carriera Clark si è costantemente mantenuto fedele a una visione mistico-trascendentale degli alieni, della cui tipologia, e dei cui usi e costumi è uno dei più prolifici, informati e divertenti illustratori. A questo tema unisce una fede incrollabile sui destini dell'umanità, proiettata alla conquista dello spazio.
Il ritratto forse più vicino a certe tesi che vogliono la Terra come un luogo; tenuto sotto tutela da intelligenze aliene è quello che Clarke ha fatto in "La sentinella" (1951), racconto metaforico che dipinge l'umanità come un'accolita di ragazzini lasciati liberi su un pianeta ma sotto l'occhiuta e vigile sorveglianza di "qualcuno" che, dall'alto, guarda, giudica, si riserva il diritto d'intervenire. Da questo racconto, e dall'incontro dello scrittore con Stanley Kubrick, già celebre regista, nascerà uno dei più importanti film di fantascienza, quel 2001: Odissea nello spazio che, al suo apparire nel 1968, diede un taglio netto a tutta la paccottiglia cinematografica che l'aveva preceduto, a base di mostruose mutazioni e di diaboliche quanto improbabili invasioni. Da allora la fama di Clarke, già consolidata nel ristretto mondo della sf, è divenuta mondiale, rafforzandosi ancor più con la successiva edizione di 2010, il seguito di 2001.
Oltre all'attività di scrittore e di divulgatore - anche in questo è amichevolmente rivale di Isaac Asimov, suo fraterno antagonista - Clarke ha coltivato quella di commentatore televisivo per la CBS, per la quale ha anche curato un programma sulle "stranezze" scientifiche nella vita dell'Uomo.
Tra i numerosi riconoscimenti alla sua arte ricordiamo il Nebula 1973 per "Incontro con Medusa" e l'en-plein del 1974 per Incontro con Rama che gli fruttò Nebula, Hugo, Campbell Memorial, British S.F. e Jupiter.

FINE