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Urania - L'autore in appendice
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ROGER MACBRIDE ALLEN

Nato negli Stati Uniti nel 1957, Roger MacBride Allen ha esordito nel campo della fantascienza circa dieci anni fa, pubblicando i due romanzi collegati Torch of Honor e Rogue Powers (rispettivamente del 1985 e 1986). I suoi pregi si sono fatti subito notare: solidità nell'impianto narrativo, uno stile sobrio memore della sf classica, personaggi e situazioni che ricordano i romanzi di maestri come Heinlein (cadetti dello spazio, eserciti del futuro, ecc.), ma anche un'originalità che il suo rispetto della tradizione non ostacola minimamente.
Nel 1988 la serie avventurosa che si era inaugurata con Torch of Honor si interrompe per fare posto a un romanzo interessante come Orphan of Creation, storia di uno scienziato di colore che scopre i resti di alcuni antichissimi ominidi trasportati in America, con tutta evidenza, da mercanti di schiavi. Se il tema dei due primi romanzi era l'esplorazione dello spazio, l'incontro con culture extraterrestri dipinte in modo convincente e l'ambiguità delle razze che popolano l'universo, in Orphan of Creation siamo di fronte a un libro che mette in discussione le certezze dell'antropologia e dimostra la matura preparazione scientifica di MacBride Allen.
A questo romanzo fanno seguito Farside Cannon (1988) e due libri scritti in collaborazione: The War Machine (1989, con David Drake) e Supernova (1991, con Eric Kotani). Farside viene giudicato positivamente dal pubblico, e così pure The War Machine che nasce su impulso di David Drake e riprende temi e ambientazione del suo ciclo noto come "Crisi dell'impero". Supernova, altro romanzo dal solido impianto scientifico, racconta della scoperta di una stella che sta per esplodere e che inonderà la terra con una micidiale scarica di radiazioni dure, ponendo fine a ogni forma di vita.
Il 1991 è anche l'anno del più famoso romanzo di Roger MacBride Allen a tutt'oggi, quell'Anello di Caronte (The Ring of Charon) che la Mondadori ha tradotto nella collezione Interno Giallo e che dovrebbe a sua volta inaugurare un ciclo, quello della "caccia alla Terra". In questa fantasmagorica avventura si immagina che la Terra scompaia in una sorta di falla che si apre nello spazio come conseguenza di un esperimento per imbrigliare le forze gravitazionali. L'anello di Caronte è un riuscito amalgama di avventura e ipotesi fisiche da capogiro, e conferma - se ce ne fosse bisogno - che Roger MacBride Allen è uno degli autori più interessanti di "hard sf" che abbiamo oggi.
Nel 1992 viene pubblicato questo Modular Man, uno dei titoli che hanno inaugurato la collezione "The Next Wave" dell'editore americano Byron Preiss (l'altro, Genesi marziana di Sondra Sykes, è già stato presentato su URANIA). Con L'uomo modulare siamo di fronte a una vicenda cibernetica e all'ipotesi di una tecnologia così sofisticata da rendere possibile il trasferimento della coscienza umana nei circuiti elettronici dei robot.
Il tema del robot torna in Caliban (1993, ancora inedito in Italia), dove MacBride Allen inizia una serie destinata a portare alle estreme conseguenze le famose Tre Leggi di Asimov. Questo romanzo, che secondo i progetti dell'editore dovrebbe essere il primo di tre, prende come punto di partenza le famosissime Leggi della robotica e immagina che, a causa del fallimento nella progettazione di un nuovo cervello positronico, venga costruito per errore un robot capace di sottrarvisi. Il suo nome è Calibano, e, come il mostro della Tempesta di Shakespeare, non ha coscienza, non rispetta e non teme l'umanità: in una parola è un potenziale pericolo. D'altra parte, gli scienziati che l'hanno fabbricato vogliono scoprire quali leggi si fabbricherà da sé un robot virtualmente amorale.
Accusato ingiustamente di aver ferito un essere umano, Calibano fugge per sottrarsi alla pena e raggiunge la città di Ade, sul pianeta Inferno, un mondo che l'uomo vorrebbe potere un giorno abitare e su cui è in corso un gigantesco progetto di riadattamento ambientale. A poco a poco Calibano scopre che il delitto per cui è stato ingiustamente sospettato ha in realtà, come sfondo, i giochi di potere per il controllo di Limbo, la cittadella tecnologica del progetto Inferno. Dopo molte peripezie, e con l'aiuto di una scienziata che non ha paura di niente, Calibano scopre di avere qualità positive oltre che negative e comincia la sua odissea di creatura "senza precedenti", un robot che apre una pagina completamente nuova nella storia della sua specie e dell'umanità. Questo romanzo, come gli altri della trilogia che MacBride Allen sta completando, verrà pubblicato a cura della nostra redazione a partire dal prossimo anno nella collana da libreria Interno Giallo.
In un'attività ormai decennale Roger MacBride Allen ha toccato tutti i principali temi della hard sf, da lui affrontati e rinvigoriti grazie a un'energia creativa non comune.

FINE