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Urania - L'autore in appendice
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JOHN SHIRLEY - Giuseppe Lippi

Nato negli Stati Uniti nel 1954, John Shirley comincia a scrivere negli anni Settanta e pubblica il primo racconto in un'antologia tascabile (il titolo è "The Word 'Random', Deliberately Repeated", 1973). Cantante e musicista rock, lo scrittore trasferisce nei suoi romanzi queste esperienze, che culminano con la sua attività artistica nella band dei Sado Nation. Non è certo un caso che l'eroe del suo primo romanzo, Transmaniacon (1979, tradotto con lo stesso titolo su "Urania"), sia un ribelle anarchico, un "punk" che ama la musica pesante e oscilla costantemente fra il desiderio di morte e una sfrenata disinibizione.
Se Transmaniacon è, sostanzialmente, un'utopia negativa, il successivo e inedito Psychus (1980) si occupa di un tema relativamente poco sfruttato dalla fantascienza - quello della levitazione di massa, su cui è costruito anche l'ottimo romanzo di Bob Shaw Antigravitazione per tutti - e lo trasforma in una tipica scorribanda anarchica à la Shirley, dove il volo diviene l'immagine dirompente di una ribellione alla schiavitù. Shirley ha il dono di una narrazione visionaria, apocalittica, senza soste, e riesce a rendere credibili paesaggi e situazioni-limite. Proprio come nel celebre Rock della città vivente, un romanzo scritto lo stesso anno di Psychus e pubblicato su "Urania" a suo tempo (è in programma la sua ristampa nei Classici). Ricco di cose felici, il libro è addirittura magistrale nel dipingere la città "interna" che vive di una sua insospettabile vita propria e di una particolarissima... musica.
Affezionato anche ai racconti dell'orrore, campa in cui successivamente andrà specializzandosi, Shirley ha esordito con un romanzetto-cult (ma in verità non degno della sua fama) come Dracula in Love (1979), nel quale il Principe delle Tenebre perseguita suo figlio e fa l'amore con procaci, delittuose donnine; nella stessa vena, ma con più successo, ha pubblicato Cellars (1982) e The Black Hole of Carcosa: A Tale of the Darkworld Detective (1988), imperniato sulle gesta di un personaggio seriale creato da J. Michael Reaves.
Nel 1985 esce il primo romanzo della trilogia nota successivamente come A Song Called Youth, cioè la "Canzone della giovinezza": è quell'Eclipse che noi abbiamo tradotto su "Urania" dopo averlo acquistato per la sua intrinseca bontà e dopo aver titubato per l'improvviso cambiamento della situazione politica mondiale, che rendeva obsoleta l'idea di una guerra mondiale USA-URSS. Tuttavia, il romanzo e i suoi seguiti (Eclipse Periumbra del 1988 ed Eclipse Corona del 1990) continuavano a piacerci, e abbiamo deciso che la qualità della storia raccontata da Shirley fosse troppo buona per essere guastata da alcuni particolari storici "inesatti": anche perché altri, e soprattutto lo sfondo americano, erano straordinariamente attuali e calzanti. Abbiamo quindi vinto gli indugi e proceduto alla pubblicazione. Con non poca soddisfazione, abbiamo visto i lettori darci ragione e apprezzare questa cruda storia di guerra e lotta alla tirannide, d'azione e di gesta.
Nei 1988 esce in America un altro romanzo inedito del nostro autore. A Splendid Chaos, che descrive la lotta di un gruppo di uomini contro i misteriosi extraterrestri di un lontano pianeta. Sempre dell'88 è il romanzo nero In Darkness Waiting e del 1992 Wetbones. I racconti brevi di John Shirley sono raccolti nell'antologia del 1988 Heathseeker.
Parlare di un autore come lui è gratificante perché si è rivelato uno dei pochi scrittori personali, refrattari alle mode e "arrabbiati" emersi negli ultimi dieci o quindici anni. Disinteressato ai messaggi come alla banale "caratterizzazione" dei personaggi secondo le regole un po' rosate delle grammatiche americane per scrittori, possiede una forza e una capacità autentiche, che si rivelano al meglio nelle scene di conflitto e nella descrizione di ambienti psichedelici, sempre originali e aggressivi. Shirley fa quello che vuole: non è facile, nel panorama editoriale americano di oggi, ma ogni tanto qualcuno riesce a trovare la formula giusta e a conciliare gli interessi delle librerie a catena e del mass-market con una voce non spuria.
Il terzo e conclusivo romanzo di questa trilogia vedrà la luce quanto prima sulle pagine di "Urania".

FINE